Prima visita di un rappresentante diplomatico italiano nella capitale sudanese dopo lo scoppio della guerra.
L’Ambasciatore d’Italia in Sudan, Silvio Mignano, ha presentato oggi 25 agosto a Khartoum le lettere credenziali in qualità di Ambasciatore straordinario e plenipotenziario al Presidente del Consiglio di Sovranità Transitorio sudanese, Lt. Gen. Abdelfattah Al Burhan.
La visita è la prima di un rappresentante istituzionale italiano a Khartoum dallo scoppio della guerra civile sudanese, il 15 aprile 2023. L’accreditamento del nuovo Capo Missione, primo tra i Paesi occidentali, si inserisce in continuità con il livello delle relazioni diplomatiche mantenute dall’Italia con il Sudan durante tutto il conflitto, a testimonianza dell’eccellente stato dei rapporti bilaterali con il Paese africano e del forte impegno italiano per la soluzione della crisi.
La cerimonia si è svolta nel nuovo Palazzo Presidenziale di Khartoum, recentemente restaurato a seguito del ritorno del Governo transitorio sudanese ad inizio mese.
L’Italia è tra i pochi partner del Sudan a non aver mai ridotto né sospeso gli interventi di cooperazione allo sviluppo e assistenza umanitaria in Sudan, che oggi ammontano a circa 137 milioni di euro. Ciò è stato reso possibile grazie alla rete di ONG italiane sul terreno e alla presenza in loco dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
L’Ambasciatore Silvio Mignano ha assunto le proprie funzioni il 5 agosto scorso ad Addis Abeba, dove ha Sede l’Ambasciata d’Italia in Sudan a seguito dell’evacuazione da Khartoum, nel maggio 2023. Nato a Fondi nel 1965, Silvio Mignano ha in passato svolto le funzioni di Ambasciatore d’Italia in Bolivia (2007-2010), Venezuela (2015-2019) e Svizzera (2019-2023).
La visita si è svolta nell’arco di tre giorni ed è stata l’occasione per incontri con il Ministro degli Esteri, Mohi El Din Salam, e il Ministro delle Finanze, Jibril Ibrahim.
Durante la missione, l’Ambasciatore è stato accompagnato dal suo vicario, Simone Corsale, e dal suo consigliere politico. A Port Sudan, dove l’Ambasciatore ha fatto scalo prima di recarsi nella capitale, la delegazione ha visitato i locali dell’Ufficio AICS di Port Sudan, riattivato il 9 marzo scorso su impulso del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il Centro pediatrico ospedaliero dell’ONG Emergency, fiore all’occhiello della Cooperazione italiana in Sudan, e l’Istituto Comboni di Scienza e Tecnologia, che da diversi anni e senza soluzione di continuità organizza corsi di lingua italiana finanziati dalla Farnesina.
La missione ha inoltre permesso di discutere delle prossime fasi dell’iniziativa “Italy for Sudan”, che tra dicembre e aprile ha già consegnato oltre 135 tonnellate di beni alimentari e di prima necessità a più di 20.000 sfollati interni nel Paese, e che, in occasione della Conferenza di Berlino del 15 aprile 2026, il Ministro Tajani ha annunciato di voler rafforzare con ulteriori 30 milioni di euro.